La politica brolese e la discarica di S. Agata Militello, cosa c'è sotto?


C’è un filo che lega il comune di Brolo alla realizzazione dell’impianto di smaltimento dei rifiuti in contrada Rocca Carbone, sulla sponda del torrente Inganno, che interessa tre comuni: S. Agata Militello, Acquedolci e San Fratello.


Per il momento l’unico rapporto certo è che la costruzione di quell’impianto sta proseguendo ad opera dell’impresa “Cogeir srl”, con sede proprio a Brolo e partendo da ciò, la sezione del Movimento 5Stelle “Grillo dei Nerbodi”, ha indirizzato una durissima nota all’amministrazione comunale di Brolo, ai consiglieri comunali e ai due deputati regionali del luogo, Nino Germanà (Pdl) e Giuseppe Laccoto (Pd).

I deputati del movimento di Beppe Grillo all’Ars, tempo addietro, con un’interpellanza parlamentare, avevano già chiesto al presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e all’assessorato al Territorio e Ambiente, l’opportunità di revocare in autotutela le autorizzazioni concesse nel 2010 dall’allora governatore Raffaele Lombardo. “Nessuno dei soggetti istituzionali brolesi – si legge nella nota dei “grillini” - ha sentito l’opportunità di esprimere il proprio punto di vista, né singolarmente né al di fuori del proprio schieramento. La discarica andrà ad accogliere i rifiuti dei comuni nebroidei e, quindi, anche quelli di Brolo, se si dovesse decidere di conferire nel suddetto sito, rinunciando, di conseguenza, ad attuare un concreto piano di raccolta differenziata”.


Il movimento ricorda poi una serie di criticità legate al sito prescelto, riguardo la prossimità col torrente Inganno ed il vincolo paesaggistico, idrogeologico e sismico vigente, la frequenza dei fenomeni alluvionali e di esondazioni e la stessa vicinanza con il territorio del Parco dei Nebrodi.  “C’è n’è davvero troppo – prosegue la nota – perché la politica, nella fattispecie quella brolese, si possa permettere il lusso di far finta di non aver sentito e per tale motivo pretendiamo che tutti i soggetti politici brolesi diano la loro opinione. Nessuno – concludono i rappresentanti del movimento Basilio Scaffidi, Simone Luca Reale, Paolino Ricciardo e Silvio Ricciardo – può sperare di nascondersi dietro un pavido e strategico silenzio che verrà associato ad un tacito assenso alla realizzazione della discarica”. 

Di Giuseppe Lazzaro




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