Il galloitalico di San Fratello a Palermo: Convegno organizzato dal Centro di Studi Filologici e Linguistici di Palermo

Con la tavola rotonda che ha visto gli interventi di Sabina Cannobio, Michele Contini, Patrizia Del Puente, Gianmario Raimondi, Matteo Rivoira e Tullio Telmon, alcuni dei più illustri studiosi italiani di Linguistica e Dialettologia, si sono conclusi l’altro ieri, 18 settembre, nel Palazzo d’Aumale di Terrasini, i lavori del Convegno di studi: «Variazione linguistica e etnodialettologia fra nuovi modelli e nuove aree di investigazione».


L’incontro, organizzato dal Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani, nella persona del suo direttore, prof. Giovanni Ruffino, e dal Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Palermo, si è articolato in tre giornate di lavori. Gli insigni ricercatori hanno relazionato sulle più importanti esperienze nazionali di ricerca nel campo della variazione linguistica diatopica e sui loro prodotti, ovvero gli Atlanti linguistici, nazionali e regionali. 

Al tavolo dei relatori si sono alternati i significativi interventi dei protagonisti dei progetti di ricerca dell’ALS (Atlante Linguistico della Sicilia), dell’ALI (Atlante Linguistico Italiano), dell’ALEPO (Atlante Linguistico ed Etnografico del Piemonte Occidentale), dell’APV (Atlante dei Patois Valdostani), e dell’ALBa (Atlante Linguistico della Basilicata). L’elenco completo degli interventi e dei relatori è scaricabile dall’Home Page del sito del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani  (http://www.csfls.it/).


Nello stesso sito è inoltre possibile tenersi aggiornati sulle attività e le pubblicazioni dell’Atlante Linguistico della Sicilia, che comprendono anche importanti monografie sui dialetti galloitalici della Sicilia. Attraverso il sito è inoltre possibile acquistare i volumi e ricerverli direttamente al proprio domicilio.

Un momento specifico, particolarmente significativo per noi sanfratellani, è stato poi riservato ai dialetti galloitalici della Sicilia e, tra questi, al galloitalico di San Fratello. Nella giornata di apertura dei lavori, infatti, il prof. Salvatore C. Trovato, direttore del «Progetto Galloitalici» dell’Università di Catania, ha dedicato un interessante intervento allo stato dei lavori e alle prospettive della  «lessicografia galloitalica». I convenuti hanno così potuto apprendere che i lavori sulle raccolte lessicali dei dialetti galloitalici della Sicilia, che consistono in Vocabolari e Vocabolari-Atlanti, stanno proseguendo attraverso la pubblicazione dei primi importanti prodotti e la redazione degli altri in cantiere. 

Tra gli studi già pubblicati, sono stati ricordati il «Vocabolario del dialetto galloitalico di Aidone», di Sandra Raccuglia (CSFLS - Materiali e ricerche dell'ALS, 13, 2003) e il recente «Vocabolario-Atlante della cultura alimentare nella “Sicilia lombarda”» (CSFLS - Materiali e ricerche dell'ALS, 27, 2011), dello stesso Salvatore C. Trovato e di Alfio Lanaia. Insieme al prof. Trovato, è stato presentato agli intervenuti il gruppo di studio di Catania, composto dai ricercatori Iride Valenti, Salvatore Menza, Alfio Lanaia, Tiziana Emmi e, fra questi, il nostro concittadino Pino Foti, all’atto Dottorando di Ricerca in Filologia moderna.  

Nella foto, il momento della relazione sui dialetti galloitalici di Sicilia. Da sinistra verso destra: prof. Giovanni Ruffino, presidente del Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani e direttore dell’Atlante Linguistico della Sicilia; prof. Salvatore C. Trovato, direttore del “Progetto Galloitalici” dell’Università di Catania; prof. Salvatore Menza, Dottore di Ricerca in Filologia moderna; prof.ssa Iride Valenti, Ricercatore del Dipartimento di Scienze umanistiche di Catania; prof. Alfio Lanaia, Dottore di Ricerca in Filologia moderna; prof. Pino Foti, Dottorando in Filologia moderna.
Tra le opere in preparazione, il Vocabolario del dialetto galloitalico di Nicosia e Sperlinga, e le analoghe opere dei dialetti galloitalici di San Fratello, Novara di Sicilia e Piazza Armerina (quest’ultimo solo in fase di progettazione). Inoltre è stata annunciata l’imminente pubblicazione (entro la fine di ottobre) di una monografia sul sistema fonetico del nostro sanfratellano. L’autore, Pino Foti, ha studiato nel suo complesso il sistema fonetico del nostro dialetto, nella dimensione diacronica, ovvero nello sviluppo storico in riferimento alla lingua latina, e sincronica, rispetto allo stato attuale del dialetto. Avremo modo di descrivere meglio l’opera in occasione della sua pubblicazione, della quale daremo puntuale notizia.
   
Per una piccola e antica comunità come la nostra, ricca di storia e di cultura, è motivo di grande soddisfazione sapere che il mondo accademico dedichi così grande attenzione e lavoro al nostro dialetto che, anche grazie a queste azioni, verrà sempre più approfondito e valorizzato. Naturalmente, va da sé che con il dialetto si valorizzano la cultura millenaria e l’identità di questo nostro antico centro nebroideo.

Dopo l’intervento del prof. Trovato, il prof. Salvatore Menza ha illustrato agli studiosi presenti la struttura del Vocabolario di Nicosia e Sperlinga, mostrando alcune anteprime dell’opera. Il Vocabolario, degli stessi autori Trovato e Menza, è in avanzata fase di redazione e vedrà la luce nel prossimo 2014. L’opera si caratterizza per l’adozione delle più attuali linee di ricerca lessicografica, e offre una particolare attenzione non solo ai classici aspetti dei moderni Vocabolari (trascrizione fonetica, riferimenti alla flessione e alla coniugazione di ciascun lemma, traducente ed esemplificazione), ma anche alla cura dell’informazione morfologica delle parole complesse (regole di formazione di parola) e dell’informazione sintattica (“valenze” lessicali).

Agli studiosi, e in particolare al gruppo di studio del “Progetto Galloitalici” di Catania, auguriamo quindi buon lavoro e attendiamo le loro prossime pubblicazioni che, insieme a quelle già edite, ci proponiamo di descrivere meglio in futuro.  

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