Antonio Di Bella verrà ammesso agli Ordini Sacri del Diaconato e Presbiterato

EVENTI
Domenica 6 dicembre 2015 alle ore 18,00 nella Basilica Cattedrale San Bartolomeo in Patti.

Tra i giovani che nel nostro Seminario Diocesano rivivono l'esperienza della comunità apostolica stretta attorno a Gesù, Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Ignazio Zambito, Vescovo di Patti, ammetterà agli Ordini Sacri: Antonio Di Bella della Parrocchia Maria SS. delle Grazie in San Fratello, Giuseppe Lombardo della Parrocchia San Giorgio martire in San Giorgio di Gioiosa Marea e istituirà Lettore Massimiliano Rondinella della Parrocchia San Nicola di Bari in Santo Stefano di Camastra. L'evento si svolgerà domenica 6 dicembre 2015 alle ore 18.00 nella Basilica Cattedrale «San Bartolomeo» in Patti.

Il sanfratellano Antonio Emanuele Di Bella, è nato a Sant’Agata di Militello il 29 Agosto 1982. In precedenza ha svolto la carriera professionistica nel Karate come Atleta presso la Federazione FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) riconosciuta dal CONI.

Nel Settembre 2006, ha cominciato la carriera di Ufficiale di Gara Federale di Karate, e nel 2012 è passato in Prima Categoria, svolgendo una brillantissima carriera, ed ottenendo diversi riconoscimenti Federali.



Nel 2012 si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Messina, ha praticato come Avvocato, ma dopo l'ingresso in Seminario non ha più esercitato la professione Forense. Ha collaborato con diverse associazioni, in modo particolare con la SOLARIS di Sant’Agata Militello, svolgendo diversi progetti per la tutela di famiglie disagiate, disabili, bullismo, violenze domestiche nei confronti di donne e minori.

Il 20 Settembre 2013 è entrato nella Comunità del Seminario della Diocesi di Patti, concluso il discernimento Vocazionale, il 6 Dicembre 2015 nella Basilica Cattedrale di Patti, sarà ammesso agli Ordini del Diaconato e Presbiterato da Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Ignazio Zambito.


Nel cammino di formazione in Seminario l’ammissione agli ordini sacri rappresenta una tappa importante, il discernimento vocazionale, verificato nel corso dei primi due anni di Seminario, diventa richiesta pubblica davanti alla Chiesa. 
 

È un gesto con cui la Chiesa accoglie la decisione di alcuni dei suoi figli ad essere presi a servizio del popolo di Dio con la Parola e i Sacramenti, attraverso il ministero del diaconato e del presbiterato e conferma il loro cammino di verifica e di formazione.




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