Incontro a San Fratello sul tema delle case da abbattere

LAVORI
Ancora in alto mare le pratiche di ristrutturazioni. Oltre 200 non hanno ancora trovato copertura finanziaria dopo cinque anni. 

Salvatore Mangione.
È abbastanza consistente ancora, il numero delle abitazioni lesionate che dovranno essere abbattute. È stato dato incarico dal Dipartimento regionale della Protezione civile, all’ufficio tecnico diretto dall’architetto Lizio, che da tempo si occupa in Sicilia della realizzazione delle elisuperfici nelle zone a rischio.

È stata individuata un’area del centro montano, anche a seguito delle note vicende di alcuni abusi precedenti, con relativo progetto di coltivazioni, per sistemare le terra da riporto delle macerie e dei rifiuti che verranno estratti dalle demolizioni.

“Tale operazione – ha assicurato il responsabile regionale, ingegnere Calogero Foti – consentirà un risparmio per le casse dello stato di 200 mila euro”. A causa della notevole mole di lavoro, le prime operazioni non potranno essere effettuate prima del 2016. Le prossime demolizioni, che sono state individuate sin dal primo momento ed oggetto di ordinanze sindacali, prenderanno il via a gennaio.

Ancora in alto mare, purtroppo le pratiche di ristrutturazioni, che sono tante, ammettono fonti dell’ufficio tecnico, oltre 200, non hanno ancora trovato copertura finanziaria dopo cinque anni. Eppure era scritto nella Gazzetta Ufficiale, sia dopo qualche mese dall’evento calamitoso ed anche nelle successive proroghe. In particolare era specificato che il 40% della spesa andava investita dalla Protezione civile qualche acconto e la restante somma pari al 60% a consuntivo, con le dimostrazioni di pagamenti e perizie tecniche.

Il tutto aveva la necessità di essere legalizzato con concessione edilizia e autorizzazione amministrativa dell’ufficio tecnico. Non risulta che sia stato fatto un censimento delle abitazioni dal demolire o da ristrutturare, nonostante nell’immediatezza dei fatti alcune commissioni di tecnici abbiano effettuato una serie di sopralluoghi senza mai rilasciare alcun documento ai legittimi proprietari. 

Intanto, il Comune ha emesso avviso pubblico per manifestazione di interesse, adesione e partecipazione al tavolo di supporto all’ufficio “per la ricostruzione” nelle aree colpite dalla calamità del 2010, invitando all’incontro di domani, alle 17, nell’aula consiliare. 

fonte: gazzetta del sud 

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