Cosa fare per salvare il "gioiello" della Chiesa del Crocifisso

ATTUALITA'
Per questo gioiello del passato non ci sono al momento sponsor disposti ad aiutare il centro di San Fratello. Adibita a Battistero per diversi secoli, fu un tempio frequentatissimo. 

Salvatore Mangione.
Il Fai, Fondo Ambiente Italia, è stato interessato da molti cittadini del centro montano per la salvaguardia del centro storico e in particolare della chiesa ottagonale, battistero, dedicata al Santissimo Crocifisso. La situazione continua a rimanere sotto osservazione, anche se nulla lascia ben sperare per il futuro.

Le crepe si sono allargate, si sono moltiplicate e la struttura seicentesca rimane chiusa al pubblico con la porta della sacrestia murata per motivi di sicurezza. Purtroppo a essere compromessa non è solo la chiesa, riedificata sui resti di precedenti costruzioni, in una zona strategica e nevralgica per il centro storico, dove si snodavano le strade e le grandi manifestazioni che coinvolgevano gli abitanti. Incastonata fra altri edifici, si erge maestosa sull'omonimo quartiere cittadino. Non hanno sortito effetti le numerose firme raccolte e le petizioni inviate a diverse autorità.

Per questo gioiello del passato, come per quelli recenti, non ci sono al momento sponsor disposti ad aiutare il centro di San Fratello. Silenzio assoluto anche da parte delle istituzioni competenti. Mentre al suo interno, come preservate in uno scrigno prezioso, si trovano opere d'arte di eccezionale valore storico e religioso, specialmente riferimenti alla "Passione e Morte di Cristo", con statue e quadri plurisecolari. 









Adibita a Battistero per diversi secoli, fu un tempio frequentatissimo, dai battesimi alle flagellazioni dei devoti che nei venerdì di quaresima si riunivano per infliggersi penitenze. Dal battistero si muovevano le principali manifestazioni legate alla tradizione della Settimana Santa, secondo la cultura religiosa di San Fratello. E nella piazza antistante, veniva esposto alla devozione dei fedeli il Crocifisso di scuola spagnola, prima delle processioni.

Speriamo che ancora ci sia spazio per gli amanti dell'arte, per un minimo di intervento di salvaguardia della struttura, ornata esternamente da eccezionali sculture della Pietà e dell'Ecce Homo, in marmo grigio locale, che sormontano i portali. 

fonte: gazzetta del sud

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