Telenovela Amministrative, si cambia ancora la data: 9 e 10 giugno

Lo ha stabilito la giunta regionale per introdurre la doppia preferenza di genere.


Per il rinnovo di sindaci e consigli comunali in Sicilia si voterà il 9 e 10 giugno prossimo e non più il 26 e 27 maggio. Lo ha stabilito la giunta regionale, presieduta dal governatore Rosario Crocetta, che ha dato mandato all'assessore alle Autonomie locali di decretare la nuova data. 

La decisione è stata assunta per consentire all'Assemblea Regionale Siciliana di esaminare il disegno di legge sulla doppia preferenza di genere, già in discussione in commissione Affari istituzionali.

L’obiettivo è quindi quello di andare al voto con la modifica che prevede che l’elettore possa esprimere due preferenze, una per un uomo ed una per una donna ed entrambe risultano valide.

Altra novità di rilievo, anche se già testata nelle amministrative dello scorso anno, sarà l’applicazione della legge elettorale per la designazione del Sindaco e del Consiglio comunale.

Il disposto normativo N. 6 del 12 marzo 2012, prevede infatti che nei Comuni con meno di 15.000 abitanti, per il Sindaco e per il Consiglio comunale, si voti in un solo turno e con il sistema maggioritario.


Vince il candidato Sindaco che ha ottenuto il maggior numero di voti, anche se non rappresentano la maggioranza assoluta. Ad ogni candidato Sindaco è legata una lista di candidati per il Consiglio comunale. La lista collegata al candidato vincente ottiene i due terzi dei seggi del Consiglio, il resto dei seggi è diviso proporzionalmente tra le altre liste.

L’individuazione del primo cittadino determinerà, soprattutto per le piccole realtà comunali in cui la compagine consiliare ha numeri certamente esigui, una indicazione complessiva dell’andamento dell’intera gestione amministrativa per il quinquennio; tale legge prevede, come già affermato, che il Consiglio sia composto per i due terzi dai candidati delle liste a supporto del Sindaco eletto. Poco spazio resterà, conseguentemente, alla minoranza, relegata a ruolo di minimo interlocutore nella dialettica amministrativa.

Fonti: ANSA, Am Notizie, Gazzetta del Sud, BlogSicilia

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