Primi passi verso il Consorzio di Enna?

Ventidue comuni, fra cui San Fratello, potrebbero decidere l'adesione al nuovo consorzio ennese.

Scivola a metà maggio la riunione per cercare di elaborare tutte le procedure per costituire un libero consorzio di comuni che coinvolga non solo tutta la provincia di Enna, ma anche quei comuni del messinese catanese e palermitano che hanno già espresso la volontà di voler far parte della ex provincia di Enna. 

Ovviamente a decidere sono i Consigli Comunali di esprimersi sulla partecipazione ai liberi Consorzi e ai cittadini di confermare con un referendum eventuali scelte di adesioni ad altri consorzi. 

Il sindaco di Enna ha inviato a tutti i comuni interessati un documento dove si evidenziano tutti i passaggi che bisogna fare per riuscire in tempi brevi a costituire un libero consorzio che vede il capoluogo ennese al vertice e l’invio di questo documento presuppone che si possa organizzare, proprio a metà maggio, un incontro per concertare tutto quello che è necessario fare per arrivare alla costituzione del libero consorzio, visto che i comuni hanno sei mesi di tempo per concretizzare questa nuova forma di associazionismo. 

Molti comuni delle zone interne siciliane delle Madonie, i Nebrodi, penalizzati dalla lontananza dei capoluoghi di provincia hanno esternato ufficialmente la possibilità di poter aderire ad Enna. Tra questi ci sono Acquedolci, Capizzi, Caronia, Castel di Iudica, Castel di Lucio, Cesarò, Gangi, Geraci, Mirabella Imbaccari, Mistretta, Motta d’Affermo, Pettineo, Pollina, Raddusa, Reitano, San Cono, San Fratello, San Mauro Castelverde, San Michele di Ganzaria, San Teodoro, Santo Stefano di Camastra, Tusa. 

Sostanzialmente sono 22 comuni che si aggiungerebbero a quelli già presenti all’interno del libero consorzio di Enna con risvolti socio-economici e turistici notevoli.

fonte: ViviEnna.it

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