Tre comunità unite per evitare un crimine sul torrente Inganno

Una calda domenica Sanfratellana per salvaguardare la salute pubblica e scongiurare l’ennesimo rischio ambientale.


di Carmelo Emanuele.
Un forte “NO” unisce i tre comuni confinanti di San Fratello, Acquedolci e Sant’Agata Militello, è il “no” alla discarica di contrada Roccacarbone a Sant’Agata, sul letto di un torrente che il solo nome già dovrebbe inquietare i passanti, “Inganno”.

Si tratta appunto di un inganno ciò che alcuni politici vorrebbero fare o, forse, sarebbe ancora più corretto chiamarlo “crimine”, perché il solo pensiero di costruire una discarica in un luogo talmente inappropriato da scongiurare qualsiasi forma di intervento umano non può che essere chiamato così.

Ed ecco che in una calda domenica di luglio ci si ritrova nel cuore di una distratta San Fratello, con un gruppo di amministratori locali, rappresentanti vari e semplici cittadini a dover discutere sui tanti “perché” che accompagnano la nascita di un ecomostro ai piedi del polmone verde della Sicilia, di fronte alla misteriosa Apollonia.

Mentre per quasi tutta la cittadinanza sanfratellana la domenica del 6 luglio 2014 non è altro che un giorno di riposo, di lavoro per alcuni o di semplice relax per altri, come in una famosa canzone di Gino Paoli di vent’anni fa, quattro amici/nemici al bar tentano di trovare delle soluzioni per cambiare il mondo; loro, gli amministratori tutti, sono chiamati a rappresentare una tela preziosa rinascimentale, e con sprazzi di magnifica luce dovranno squarciare la moltitudine delle ombre.

Una tela che però è delimitata da una cornice inadeguata, brutta, povera, carica di ignoranza e menefreghismo; ancor più grave se pensiamo alle potenzialità offerte dalla tecnologia odierna che ovunque arriva senza conoscere limiti e confini, perciò non è giustificabile una tale assenza del popolo con un argomento così importante da trattare. Come se nessuno sapesse i rischi della salute che pendono sulla nostra pelle: quella malattia “innominabile” che sta contaminando ogni buona famiglia di questo antico territorio (cosa ci sta ammazzando?).  

Di fronte ad una tale “miopia sociale” - purtroppo non circoscritta alla riunione contro la discarica - possiamo confermare il primo vero e grosso problema che blocca lo sviluppo del nostro territorio (meditate Sanfratellani). Ecco perché sono considerati “Eroi del buonsenso” i pochi presenti all’incontro di domenica 6 luglio 2014 a San Fratello.

Parlando della riunione, ebbene le soluzioni per scongiurare la catastrofe ci sono, sono state discusse, urlate e criticate; la quasi totalità delle proposte ha però lo stesso fardello, poiché condizionate ad un appoggio politico forte, che potrebbe arrivare (pensa un po’!) addirittura dal Presidente della Regione Rosario Crocetta, che invia un sms carico di speranza per tutti i presenti.

E allora con tutte le nostre forze continuiamo a lottare uniti e contrastiamo questa discarica sul nostro territorio che offende la nostra storia e rischia di macchiare irreversibilmente un territorio, che se non fosse per la “mannaia del lavoro” potrebbe candidarsi come nuovo paradiso terrestre. 

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