La Regione senza soldi e i comuni lanciano l'ultimatum, a rischio stipendi e servizi

Sempre più in difficoltà gli enti locali della Provincia di Messina. 22 comuni danno l’ultimatum alla Regione Siciliana, assente ingiustificato il Comune di San Fratello.

Ben 22 comuni della provincia di Messina, in particolare del territorio dei Nebrodi hanno formalizzato un atto di diffida e messa in mora nei confronti della Regione Siciliana, assegnando alla stessa il termine di 15 giorni per avere accreditate le somme dalla medesima dovute a titolo:
a) di trasferimenti ordinari a valere sul fondo per le autonomie locali 2014;
b) per la compartecipazione per il pagamento del personale precario;
c) per il pagamento delle spese relative al trasporto scolastico extraurbano.

Facendo la sommatoria delle spettanze dei 22 comuni si giunge alla considerevole cifra di 18.758.728,24 euro. Una cifra che ha messo in ginocchio i Comuni che, per garantire l’erogazione dei servizi essenziali e lo stipendio ai propri dipendenti, hanno fatto ricorso all’anticipazione di tesoreria e, dunque, hanno dovuto indebitare ancora di più gli asfittici bilanci comunali. Ora però anche questa opportunità viene meno e se la Regione Siciliana non onora sollecitamente i propri impegni, i sindaci non potranno più assicurare nulla.


Proprio da queste evidenti considerazioni prende le mosse la singolare forma di protesta dei sindaci di Alcara Li Fusi, Capo d’Orlando,  Castell’Umberto, Ficarra,  Frazzanò, Gioiosa Marea, Librizzi, Longi, Mirto, Mistretta, Montagnareale, Naso, Novara di Sicilia, Patti, Piraino, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Sant’Agata Militello, Sant’Angelo di Brolo, Sinagra, Ucria e Tripi, indirizzata al presidente Rosario Crocetta, all’assessore regionale all’Economia ed all’assessore regionale delle Autonomie Locali e della Funzione pubblica e, per conoscenza, al Prefetto di Messina Stefano Trotta e all’Ance Sicilia.

L’atto di diffida e messa in mora mette in evidenza come le difficoltà in cui versano i comuni, non conoscono alcuna differenza né per collocazione geografica (marina, collina e montagna), né per dimensione demografica degli stessi. Tutti i Comuni, in buona sostanza, sono vittime dell’inerzia della Regione Siciliana che non riesce a garantire neppure gli ordinari trasferimenti.

Assente ingiustificato il Comune di San Fratello: “Non è la prima volta – segnala l’ex sindaco Salvatore Sidoti – che questa amministrazione ignora manifestazioni del genere, dove gli interessi del nostro vasto territorio riguardano direttamente anche noi cittadini sanfratellani. L’amministrazione Fulia era assente anche alla riunione con il Presidente della Regione Crocetta a Valdina sul dissesto idrogeologico che ha visto la partecipazione di trenta sindaci della provincia, inoltre era assente anche giorni fa a Torrenova, dove quasi tutti i sindaci del comprensorio hanno sottoscritto dei documenti per invocare la realizzazione dell’aereoporto dei Nebrodi, fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio. In nessuna manifestazione territoriale è presente il sindaco o un suo delegato. È vergognoso e indegno!”

fonte: glpress.it, amnotizie.it 

Commenti

  1. Appagate la mia curiosità. Io anche se seguo le vicende sanfratellane da lontano, poiché amo profondamente le mie radicate radici progenitoriali mi duole sentire queste vicende.
    Il Signor Sindaco, è stato eletto per occuparsi di tutte le cose bisognevoli alla comunità, non per riposare le stanche poltre natiche.

    Signor Sindaco, si dia una scrollata. Al termine del Suo lavoro personale, si assuma la dovuta responsabilità da Ella accettata di primo cittadino della Comunità sanfratellana.
    Molto cordialmente.
    Salvatore Emanuele - Firenze

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