60 anni fa la morte del giovane Francesco Latteri

Pilota dell'Aereonautica Italiana originario di San Fratello, morì a Pescara durante la 3° edizione del Trofeo “Gabriele D’Annunzio”.

di Geremia Mancini.
PESCARA – “10 luglio 1955, il cielo di Pescara si tinse di rosso. A 60 anni dalla tragedia, colpevolmente dimenticata, che vide la morte di tre piloti siciliani durante la gara aerea del 3° Trofeo “Gabriele D’Annunzio” di Pescara l’Associazione storico-culturale “Ambasciatori della fame” chiede all’Amministrazione Comunale di Pescara di mettere in atto ogni utile iniziativa per ricordare significativamente l’evento e i tre piloti.

Erano le 11.20 del 10 luglio 1955 quando a Pescara durante la gara aerea 3° Trofeo “Gabriele D’annunzio” (quarta ed ultima prova valevole per il campionato italiano piloti) si verificò un incidente nel quale rimasero uccisi tre piloti. Il tutto si verificò all’altezza dello stabilimento “4 Vele”, all’estremità della riviera di Pescara centro, dove era situato il pilone intorno al quale gli aerei curvavano.

Un velivolo nel tentativo di sorpassare un concorrente non riusciva a causa dello spazio ristretto e i due aerei venivano in collisione. Erano due piccoli “Ali Parma”, definiti all’epoca “Rospi”, pilotati rispettivamente da Giuseppe “Pino” Tosto e Giuseppe Mirrione (Ufficiale pilota decorato con medaglia di bronzo al valor Militare durante la 2° Guerra Mondiale) in quale si avvaleva dell’aiuto del giovanissimo pilota Francesco Latteri. 

La tragedia fu vissuta da una enorme folla prima allegra e distratta e poi drammaticamente e emotivamente coinvolta. Nell’urto uno degli aerei quello di Mirrione si disintegrò nell’aria mentre l’altro si incendiò cadendo a terra e per fortuna o molto più probabilmente per eroico ultimo gesto del pilota, Giuseppe Tosto, evitando di cadere in spiaggia si disintegrò in un vicino giardino (di proprietà del Sig. Aurelio Di Iorio). 

Da allora sono trascorsi ben 60 anni e la tragedia è caduta nella “rete” della vergognosa e colpevole dimenticanza. Dopo un duro lavoro di ricerca siamo riusciti a restituire un nome ed un volto a quei piloti che meritano di non essere dimenticati. Per questo chiediamo all’Amministrazione Comunale di Pescara di mettere in atto iniziative a ricordo dell’evento e di quei tre coraggiosi piloti siciliani: Giuseppe Mirrione da Alcamo (PA), Francesco Latteri da San Fratello (ME) e Giuseppe “Pino” Tosto da Catania. 

Una dura pagina della storia dell’aereonautica italiana. Il giorno dopo la tragedia tutta Pescara era all’aeroporto, commossa e solidale, per onorare la camera ardente dei tre piloti che “non erano tornati”.

Per il Presidente onorario dell’Associazione Geremia Mancini: ” La nostra Associazione continua nel suo impegno perché non si “archivi la memoria” e questa vicenda, come altre che riporteremo all’attenzione di tutti, ci appare degna di menzione. Oggi 10 luglio una nostra delegazione all’altezza dello stabilimento “4 vele”, in segno d’onore e testimonianza, deporrà dei fiori a ricordo dei tre sfortunati piloti.”

Fonte: lopinionista.it

Di seguito alcune foto di Francesco Latteri per gentile concessione di Sergio Piraro


 




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