Carnevale "condito" da tradizione gastronomica

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Oggi e martedì la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi in maschera per le vie del centro.

Salvatore Mangione.
Il carnevale, secondo tradizione locale ha un significato particolare, proprio nella giornata dell'ultimo giovedì, prima della quaresima, definito "giovedì grasso o dei compari". Rispolverando tale consuetudine, la Pro-Loco Apollonia, ha organizzato per giorno 4 febbraio una sfilata di carri allegorici e di mascherine, subito dopo il caratteristico pranzo con particolare menù e dolci tipici. La sfilata dei carri allegorici dalle ore 13 è andata avanti fino a tarda sera.

I costumi tipici erano di due categorie, da quelli con antichi ricami e lunghe vesti a copricapi con pelli di animali, oppure con campane o abbigliamenti di allevatori oppure ecclesiastici. Insomma una varietà di mascheramenti che serve ad allietare sia i partecipanti come pure i molti visitatori e turisti che decidono di trascorrere una giornata diversa dalle classiche sfilate.

Molto succulenti sono stati gli ingredienti del pranzo dei compari e degli amici: maccheroni di casa, con sugo di carne e polpette di uova o di carne, secondi piatti con suino, dolci con pignolata e cannoli di ricotta o di crema. Poi tanti balli e quelle che un tempo venivano chiamate le carnevalate, parodie, poesie e recite sarcastiche.

Si replica sabato 6 febbraio con la sfilata dei carri allegorici, e martedì 9 febbraio con l'ultima sfilata di carri e gruppi in maschera che chiuderà il carnevale 2016.

fonte: gazzetta del sud




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