Il riscatto di un popolo

CALCIO
Alla base del successo dell'Asd San Fratello un progetto sportivo che punta sui giovani. 

Michele Di Nardo.
L’avventura dell’Asd San Fratello è già un romanzo calcistico da raccontare. Una squadra di un piccolo paese colpito da una devastante frana, formatasi con giovani locali, in mezzo ai container, con lo scopo principale di distogliere gli abitanti dai mille problemi che affliggono una cittadina con oltre 2000 anni di vita. Regalare emozioni ad un popolo depresso e ferito, che ha trovato nel calcio la gioia di ripartire dalle macerie per sperare in un futuro migliore.
 
Formata da giovani dirigenti alla prima avventura nel mondo calcistico, la società dell’Asd San Fratello viene rifondata nel settembre del 2014, senza una vera casa, visto che lo stadio Comunale è sede ancora di una ventina di container che ospitano la scuola, installati in seguito all’emergenza frana del 2010 che colpì gran parte degli edifici cittadini. La squadra sarà costretta a giocare fino a dicembre di quell’anno nel comune limitrofo di Cesarò.

I nuovi dirigenti hanno già ben chiaro il progetto sportivo. La scelta tecnica vira coraggiosamente su un giovane allenatore, Carmelo Emanuele, alla prima esperienza con una formazione maggiore, ma che bene aveva fatto allenando qualche anno prima il settore giovanile. Inevitabile di conseguenza la scelta di puntare sui giovani locali, sulla rifondazione del settore giovanile e, soprattutto, su un’idea calcistica innovativa per il calcio sanfratellano.

Si punta fondamentalmente su un gioco spettacolare per riempire nuovamente le tribune del vecchio comunale, coinvolgendo l’intero paese. Il giovane tecnico ha infatti le idee chiare, duro allenamento, nessuna prima donna in squadra ma regole uguali per tutti, prima viene la squadra, il gruppo, il gioco, l’entusiasmo della gente, mentre i risultati saranno una conseguenza. Niente obiettivi di risultato quindi, almeno inizialmente, ma solo la voglia di giocare a calcio.

Nessuno percepirà compensi sportivi, anzi i tesserati contribuiranno di tasca propria alle spese per le visite mediche, per l’acquisto di materiale sportivo, faranno i turni per pulire gli spogliatoi, squadrare il campo, fare la manutenzione della struttura sportiva.

Il campionato di Terza Categoria inizia bene, a dicembre il San Fratello è secondo in classifica, anche se il gioco stenta ad arrivare. Non decollano neppure i giocatori rientrati nel mercato di dicembre, Benedetto Mangione e Benedetto Carbonetto. L’equivoco è dietro l’angolo, ed a gennaio il San Fratello incappa nel mese più difficile della nuova gestione che lo farà scivolare fuori dalla zona playoff. Nella gara casalinga contro la Torrenovese arriva una pesante sconfitta, un 2 a 6 che scatena la contestazione dei tifosi verso il tecnico e i giocatori. Ma è nei momenti di difficoltà che si vede l’organizzazione e la programmazione di una società seria. 

La dirigenza si stringe attorno al tecnico e ai giocatori perchè crede fortemente nel progetto. E dal quel momento arriveranno solo vittorie che permetteranno al San Fratello di acciuffare all’ultima giornata il quinto posto utile per disputare i playoff.

Da quinta in classifica il San Fratello non può fare troppi calcoli, perché sarà costretta a vincere le due gare esterne per ottenere la promozione. Ma ormai la squadra è avviata, gioca bene, si diverte e diverte il pubblico sugli spalti. A Tusa la formazione neroverde vince con un dirompente 3 a 0, mentre nella finale di Pettineo arriva un 2 a 0 senza attenuanti. E’ festa, il San Fratello è promosso in Seconda Categoria.

In estate, la Stefanese compra il forte attaccante Carbonetto, sembra il preludio ad una stagione di sofferenza nel nuovo campionato. Ma è proprio in questo preciso momento che vengono fuori tutti i pregi di un progetto sportivo imperniato nella crescita e formazione dei giovani: parte infatti il settore giovanile scolastico, prima con un Campus estivo e poi con incontri settimanali; viene formata una squadra Giovanissimi e una squadra “B” che disputa il campionato di Terza Categoria, con l’obiettivo di far crescere i giovani talenti che troveranno poco spazio nella squadra maggiore; la rosa della prima squadra invece rimane pressoché identica a quella dello scorso anno. Arriveranno il portiere Bontempo e quattro-cinque giovani locali svincolati da altre formazioni.

Tutti gli addetti ai lavori prevedono per il San Fratello un campionato nella zona bassa della classifica a lottare ogni domenica per non retrocedere. L’esordio con la sconfitta a Collesano contro il Real Casale sembra dare ragione alle previsioni, ed anche la società dichiara alla stampa che l’obiettivo stagionale sarà la salvezza da raggiungere anzitempo.

Ma una serie incredibile di prestazioni garantirà al San Fratello un campionato tutt’altro che scontato e prevedibile. La svolta, secondo il tecnico Emanuele, si concretizza in quattro partite: ad Acquedolci, nel derby contro i locali la squadra neroverde gioca una grande partita, nonostante la sconfitta la squadra acquista consapevolezza nei propri mezzi; poi arriva una vittoria di cuore con L’Aluntina; mentre la settimana clou, in pieno dicembre, conferma la crescita della squadra con le due vittorie esterne ad Alcara e Militello che valgono il titolo di campione d’inverno. Ormai tutti si sono convinti che il San Fratello potrà essere un’autentica mina vagante in zona play-off.

La crescita del gruppo e la continuità di prestazioni garantirà alla formazione di Emanuele di contendere la vittoria finale all’Acquedolci per tutto il girone di ritorno, fino all’ultima giornata, quando a Cefalù il San Fratello ha l’occasione per vincere il campionato ma non riesce a segnare nonostante la tante palle-gol create. Il campionato verrà chiuso con 47 punti, secondo posto ad un solo punto dalla capolista. 

La delusione per la mancata vittoria del campionato passa presto, bisogna concentrarsi sulla finalissima play-off. Infatti gli 11 punti di vantaggio sulla quinta in classifica garantiranno al San Fratello l’accesso diretto alla finale per la promozione in Prima Categoria, da giocare in casa contro la temibile formazione di Alcara e con due risultati su tre. Il resto è storia di oggi, con la formazione neroverde che compie un nuovo miracolo sportivo, ancora una volta all’ultimo istante, con un paese in festa desideroso di continuare a scrivere una nuova pagina di calcio da raccontare a tutti gli appassionati di questo bellissimo sport.      
    

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