Storia dei cognomi, i Scaglione

CURIOSITA'
Pare che la famiglia Scaglione sia originaria dell’Alemagna, venuta nel meridione e in Sicilia al tempo dei Normanni. 

Francesco Miranda.
Come Pietro Scaglione, procuratore della Repubblica di Palermo. Scaglione è cognome di origine siciliana con un ceppo anche nel cosentino; dovrebbe derivare da soprannome originato dal termine dialettale “scagghiuni” (grosso dente canino), forse ad indicare che il capostipite era dotato di canini particolarmente sviluppati o che aveva un carattere molto feroce. 

In dialetto siciliano “aviri u scagghiuni longu” significa anche essere avido, pretendere un compenso esagerato (cfr. vocabolario. siciliano. Piccitto ). Il cognome è diffuso in poco meno di 500 comuni localizzati in Sicilia ma anche in Piemonte, Calabria, Lombardia, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Abruzzo e in tante altre regioni italiane. E’ presente in tutto il territorio isolano con prevalenza nel messinese (San Piero Patti, Messina, San Fratello, ecc.), nel palermitano (Palermo, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, ecc.), nel catanese (Catania, Tremestieri Etneo, Misterbianco, ecc.), nell’agrigentino (Alessandria della Rocca, Sciacca, Palma di Montechiaro, ecc.), nel trapanese (Alcamo, Castelvetrano, Marsala, ecc.).

Riferimenti storici e personaggi – Pare che la famiglia Scaglione sia originaria dell’Alemagna, venuta nel meridione e in Sicilia al tempo dei Normanni. Il Galluppi dice che essa godette di nobiltà in Messina nel XVI secolo e che possedette la baronia di Sperlinga (Nobiliario). 

PIETRO SCAGLIONE (Palermo 2/3/1906 – Palermo 5/5/1971) – Magistrato italiano – venne assassinato il 5 maggio 1971 in via dei Cipressi a Palermo mentre era a bordo di una Fiat 1100 nera insieme al suo autista Antonino Lo Russo. Scaglione, che era approdato alla Procura di Palermo dopo essere stato vicepretore e pretore, ebbe affidati i processi per la strage di Portella della Ginestra del 1^ maggio 1947; si occupò poi dell’assassinio del sindacalista Salvatore Carnevale e della strage di Ciaculli; si battè per introdurre nella legislazione nuove norme antimafia e fu un implacabile accusatore di Luciano Liggio e di tutti gli affiliati alla cosca dei corleonesi. Fu convinto assertore che la mafia avesse origini politiche. 

FULVIO SCAGLIONE (Monferrato 1957), giornalista, vicedirettore di Famiglia Cristiana dal 2000 al 2016: attualmente ne è editorialista. Nel 2010 ha varato l’edizione on-line del giornale; è stato corrispondente da Mosca, Afghanistan, Iraq, Medio Oriente. 

PIETRO SCAGLIONE (Palermo 1976), giornalista professionista, autore del romanzo “Palermo nel cuore”, con il quale nel 2013 ha vinto il Premio di letteratura calcistica “Gabriele Sandri”; è coautore con lo storico Giuseppe Carlo Marino, del saggio “L’altra resistenza. Storie di eroi antimafia e lotte sociali in Sicilia. Nel 2015 ha vinto il Premio letterario-giornalistico “Piersanti Mattarella” con l’articolo “Quando la mafia non esisteva”, pubblicato dalla Rivista Jesus nel 2013.

fonte: siciliainformazioni.com

Commenti

  1. E l'ing. Cirino Scaglione? Non solo politico ma progettista della strada che dal bivio della 113 porta a San Fratello? Caduto nel dimenticatoio?

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