Stefanese sprecona poi si sveglia il San Fratello, un punto a testa

CALCIO
Calabrese risponde a Naro, l'incontro al vertice finisce 1 a 1. Lo stadio di Santo Stefano dedicato a Salvo La Rosa.


Salvatore Famularo.
La Stefanese passa al 30' con Naro ma si fa raggiungere al 56' da Calabrese che approfitta di un pasticcio difensivo. Risultato stretto per i padroni di casa che hanno sviluppato più gioco e creato molto. Il San Fratello si sveglia nel secondo tempo trovando il pari e un pesante punto. Il pareggio, però, favorisce il sorpasso della Folgore Sant'Agata che diventa capolista del girone con 9 punti.

Stefanese: Musumeci, Buonocore G. Travglia, Pecoraro, Patti F., Ciardo, Florio (66' Cianciolo) Patti D. (76' Russo), Cracco, Naro, Cesarino (69' Buonocore R.). All.: Antonio Reale
San Fratello: Bontempo, Morello A., Salanitro, Caprino D. (50' Caprino M), Salerno (19' Coman), La Marca, Nicosia, Mangione, Calabrese, Carbonetto, Galati G. (54' Galati 96). All.: Carmelo Emanuele
Arbitro: Umberto Spedale (Palermo)

Marcatori: 30' Naro (Stefanese); 56' Calabrese (Sanfratello)


Finisce in parità il big match della 4^ giornata del campionato di 1^ categoria girone B, tra le due capolista Stefanese e San Fratello. Una pari che non è servito alle due formazioni che perdono la leadership del girone a favore della Folgore Sant'Agata vittoriosa contro il fanalino di coda Tresse Brolo.

La gara ha visto una forte prevalenza della squadra di casa che ha ritrovato il gioco e le gambe davanti al proprio pubblico. Ottimo il primo tempo degli arancioneri che hanno schiacciato nella propria area un imbambolato San Fratello privo di idee e di gioco.

Già al 4' la prima vera occasione da rete per gli arancioneri con Naro, che raccoglie di testa una lunga rimessa laterale di Craccò, e colpisce la traversa. La Stefanese continua a macinare gioco con l'ottimo Pecoraro, puntuale a bloccare a centro campo le iniziative avversarie e con Daniele Patti, in crescita rispetto all'ultima gara casalinga, pronto a servire il reparto avanzato. 

Anche sulle fasce hanno ben figurato l'esterno di centrocampo, Florio e dalla parte opposta il difensore esterno Travaglia, quest'ultimo in grande sintonia con l'attaccante Cesarino, autori di pregevoli scambi, e di pericolosi traversoni in area di rigore. Da un'azione di gioco dalla sinistra, infatti, al 30' matura la rete del vantaggio stefanese. Naro è pronto a rubare palla alla difesa sanfratellana, al limite dell'area di rigore, dopo un lungo cross di Cesarino, supera un avversario e punta la porta avversaria, il tiro rasoterra viene intercettato dall'ottimo Bontempo che non trattiene e ancora Naro più veloce di tutti infila la rete avversaria per il momentaneo 1-0.

Il primo tempo è un festival di occasioni mancate della Stefanese che esalta le doti del portiere avversario Bontempo che poco prima della marcatura della Stefanese interviene togliendo dalla testa di Craccò un pericolo pallone. Per il San Fratello vanno annotatati: la sostituzione di Salerno al 19', per infortunio; un calcio di punizione dal limite dell'ex Carbonetto e un'occasione allo scadere del tempo con Calabrese, ben servito dal giovanissimo Galati, che colpisce male la palla davanti a Musumeci.

Nel secondo tempo la formazione del mister Carmelo Emanuele torna in campo con le idee più chiare mentre la Stefanese sembra meno tonica rispetto alla prima frazione di gioco. Il San Fratello cerca di recuperare il tempo perduto e riesce ad essere più lucido e più veloce della Stefanese. Si rivede il Carbonetto che gli stefanesi ricordano, che porta lo scompiglio nella difesa arancionera, dove Peppe Ciardo, 43 anni e non sentirli, detta i tempi da vero leader di reparto. 

Al 55', però è la Stefanese che ha l'occasione per andare in vantaggio con Craccò che raccoglie di testa un cross dalla destra di Naro che, a portiere battuto, manda fuori. Gol mancato, gol subito. Nell'azione di rimessa, al 56', il San Fratello trova il pari con Calabrese che approfitta di un pasticcio di Musumeci e Francesco Patti, nell'unica disattenzione difensiva della gara, e da fuori area con un pallonetto infila la porta avversaria, con Musumeci che non riesce a recuperare la posizione tra i pali, 1-1.

Nel seconda frazione di gioco i capovolgimenti di fronte sono frequenti con le due squadre alla ricerca del gol vittoria per mantenere il primato in classifica. Da annotare: un calcio di punizione di Craccò, al 52', neutralizzato dall'ottimo intervento di Bontempo; un rigore reclamato dagli ospiti al 57' per un presunto fallo di mano di Francesco Patti; una chiara azione da rete della Stefanese, fermata dal direttore di gara per un presunto controllo col braccio di Naro; e infine la girandola di sostituzione in entrambe le formazioni. Il finale è stato caratterizzato da un po' di nervosismo, che il signor Spedale di Palermo ha saputo gestire, non esagerando con i cartellini, e dopo 3 minuti di recupero manda tutti sotto la doccia. 

In sintesi, Stefanese e San Fratello perdono l'occasione per mantenere la testa della classifica. Il risultato sta un po' stretto alla squadra di casa che ha sviluppato più gioco e migliori idee. Ottima la difesa fino al gol del pareggio con Peppe Ciardo e Ciccio Patti centrali e Giovanni Buonocore e Travaglia laterali. Buono il centrocampo con il giovanissimo Florio, il veterano Daniele Patti e il "piglia tutto" Diego Pecoraro. 

Assente per infortunio il neo acquisto Paone. In attacco ottimo Craccò, molto spesso si è sacrificato a beneficio dei compagni giocando da trequartista. Per il San Fratello un ottimo punto conquistato sul campo di una diretta concorrente. Confuso e scarso di idee nel primo tempo, nella seconda parte della gara trova stimoli e il pareggio che guasta la festa alla Stefanese.

fonte: tempostretto.it

Risultati Quarta giornata
Stefanese - San Fratello   1-1
Cefalù - Acquedolci   1-1
Treesse Brolo - Folgore S. Agata   1-2
Borgo Nuovo - Rocca   1-0
Real Campofelice - Bagheria   1-1
San Basilio - Sfarandina   1-2
Umbertina - Rangers   0-1

Classifica
9 punti: Folgore S. Agata
8 punti: Sfarandina, San Fratello e Stefanese
6 punti: Rangers e Borgo Nuovo
5 punti: Bagheria, Acquedolci e Cefalù
4 punti: San Basilio e Umbertina
3 punti: Real Campofelice
2 punti: Rocca
1 punto: Treesse Brolo

Prossimo Turno
Bagheria - Borgo Nuovo
Rangers - Cefalù
Rocca - San Basilio
Acquedolci - Real Campofelice
San Fratello - Umbertina
Sfarandina - Folgore S. Agata
Stefanese - Treesse Brolo


L'APPROFONDIMENTO 
Lo stadio “Salvo La Rosa” è realtà. Rentitolato l’impianto di Santo Stefano di Camastra
Enzo Cartaregia.
Salvo La Rosa era l’anima della Stefanese Calcio. Lui, l’arancionero l’ha sempre amato quanto la gente del suo paese, quella per cui profuse impegno e passione. Oggi l’esempio dello sportivo, scomparso nella scorsa estate a 55 anni dopo la lunga lotta contro la malattia, è scolpito sulla targa che lo ha consegnato alla memoria della sua città. L’amministrazione del sindaco Francesco Re ha così mantenuto la promessa fatta dopo la morte del dirigente stefanese ed in occasione del derby contro il San Fratello, ha avuto ampio spazio la cerimonia di apposizione della targa.

Lo stadio, rimesso a nuovo e completamente tinteggiato, porterà dunque il ricordo di Salvo La Rosa, che ha trasmesso a generazioni di stefanesi l’amore per lo sport. Lui, che ha fotografato e raccontato per anni l’attività del sodalizio calcistico cittadino, avvicinando i giovani al locale fan club della Juventus ed organizzando vere e proprie migrazioni dalla città delle ceramiche verso lo stadio “Olimpico”, sarà ricordato da un’ampia scritta che si affaccia sul terreno di gioco, oltre che dalla targa celebrativa in ceramica dipinta da Carmelo Elmo.


In tantissimi, dallo scorso 2 luglio, si erano infatti messi in moto perché lo stadio “Salvo La Rosa” fosse presto realtà. Il sindaco Re aveva dichiarato come fosse un dovere apporre il nome del dirigente all’impianto già nel giorno dei funerali, quando La Rosa raggiunse la chiesa sulle spalle dei giocatori della Stefanese, che anche nel suo ricordo lottano per riprendersi il campionato di Promozione.


La Rosa, insomma, continuerà a vivere nel “suo” stadio. Lì, dove non ha smesso di essere presente nemmeno negli anni in cui era piegato dalla malattia, Salvo continuerà a sostenere la Santo Stefano sportiva.

Fonte: messinasportiva.it


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