Musumeci presenta interrogazione sul cavallo sanfratellano. “Compromessa la sopravvivenza della razza”

POLITICA
Il comportamento del governo regionale nei confronti degli allevatori compromette la sopravvivenza di questa razza equina.

Antonio Puglisi.
“Il comportamento fin qui adottato dal Governo regionale nei confronti degli allevatori del cavallo sanfratellano, una delle razze equine più pregiate esistenti in Sicilia, ne compromette la stessa sopravvivenza. La Regione intervenga con urgenza per la salvaguardia, la tutela e il miglioramento genetico di questa specie”.

Lo dichiara l’esponente dell’opposizione all’Ars Nello Musumeci, che ha presentato un’interrogazione al Presidente della Regione e all’assessore alle Risorse agricole e alimentari, sottolineando come, da oltre cinque anni gli allevatori del cavallo sanfratellano (che ha origine sui monti Nebrodi, nel territorio comunale di San Fratello) non possano usufruire delle commissioni regionali di selezione e registrazione anagrafica, perché la Regione ha tagliato i fondi per il funzionamento delle stesse (erano gestite dall’ Istituto incremento ippico).

“L’Assessore – si legge nell’interrogazione – non ha reso attuativo il Decreto dello stesso Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari del 22 aprile 2010, pubblicato sulla G.U.R.S. del 4 giugno 2010, n. 26, a tutela delle produzioni equine autoctone, che per continuità di intervento affidava la registrazione anagrafica all’Istituto per l’incremento ippico per la Sicilia. Come se tale realtà non fosse già altamente penalizzante, a tutto questo si deve aggiungere, che gli stessi allevatori non possono più usufruire dei servizi di fecondazione naturale con l’ausilio di esperti, perché l’Assessorato delle Risorse agricole non dispone di un numero sufficiente di strutture con i requisiti necessari, in cui collocare gli stalloni selezionati e il personale qualificato”.

“A nulla – sottolinea Musumeci – sono valsi i tentativi dell’istituto Incremento ippico di coinvolgere il Comune di San Fratello nel fornire la disponibilità di locali adeguati in cui collocare stalloni e personale per le stazioni di monta ippica erariale, per cui in atto rimane un’unica stazione di monta dell’Istituto in località Ciccaldo”.

“La politica del governo regionale – conclude l’esponente dell’Opposizione – sta mettendo a repentaglio le riproduzioni della razza-popolazione, i metodi di allevamento e il lavoro di selezione che consentiva l’individuazione di eventuali malformazioni o difetti”.

fonte: 98zero.com



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