GROTTA DI SAN TEODORO DI ACQUEDOLCI E LA FAMOSA THEA


TURISMO
La grotta di San Teodoro, perfettamente visitabile, si trova a pochi passi dal centro abitato di Acquedolci, paese che si affaccia sul mar Tirreno e antica frazione del centro di San Fratello.

Dario La Rosa.
La grotta di San Teodoro ad Acquedolci è uno dei più importanti siti archeologici di Sicilia. Al suo interno è stato ritrovato il primo scheletro umano dell’Isola, quello di Thea.

La grotta di San Teodoro, perfettamente visitabile, si trova a pochi passi dal centro abitato di Acquedolci, paese che si affaccia sul mar Tirreno e antica frazione del centro di San Fratello. La grotta si trova ad un’altitudine di circa 140 metri sul livello del mare su Pizzo Castellaro, che fa parte del monte San Fratello, a circa due chilometri dal centro abitato.

L’apertura rocciosa sembra si sia formata tra i gli otto e i dieci milioni di anni fa ed è uno dei siti più importanti di Sicilia per quanto riguarda la documentazione dell’uomo preistorico e degli animali, molti dei quali ormai estinti, che popolavano l’Isola in quel periodo.

La grotta di San Teodoro è diventata particolarmente importante grazie al ritrovamento di Thea, ovvero il primo scheletro umano ritrovato in Sicilia. Oggi lo scheletro di questa donna di circa trent’anni ed alta 1,55 m è conservato all’interno del museo Gemmellaro di Palermo. Di lei è stato anche riprodotto un ipotetico volto che ne racconta la fisionomia. La grotta fu infatti abitata dall’uomo nel Paleolitico superiore.

LA GROTTA DI SAN TEODORO DI ACQUEDOLCI, THEA E GLI SCAVI ARCHEOLOGICI
Nella grotta di San Teodoro sono anche state trovate le tracce delle prime sepolture del periodo paleolitico. In particolare sono stati rinvenuti cinque crani e due scheletri che hanno aiutato nel studio delle popolazioni siciliane.

Le sepolture avvenivano mettendo al fianco del defunto delle pietre e anche delle ossa animali, come ornamenti fatte con i denti di cervo. Sembra che la grotta venisse usata anche come industria mitica. Strumenti di lavoro e focolari hanno dato conferma che questa grotta ha davvero una storia di incredibile importanza archeologica oltre che di fascino intrinseco.

Ma la grotta di San Teodoro non ha raccontato incredibili storie solo al suo interno. All’esterno si estende infatti un importante deposito paleontologico con resti di ippopotamo. Sembra infatti che lì ci fosse un bacino lacustre risalente a circa duecentomila anni fa.

GROTTA DI SAN TEODORO AD ACQUEDOLCI, INFO UTILI
La Grotta di San Teodoro ad Acquedolci è visitabile di mattina. Per informazioni dettagliate potete contattare l’ufficio turistico comunale 0941-731123 o i gestori della grotta al numero 0941730005, o visitare il sito della Pro Loco.

Fonte: siciliaweekend.info

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