Estate 2018, boom del Parco dei Nebrodi: turismo “verde” da record



I turisti affollano il Parco dei Nebrodi e i comuni messinesi all’interno del perimetro del Parco: un turismo “verde” che piace ai tantissimi escursionisti attratti anche dai prodotti tipici del territorio. Già nel mese di febbraio di quest’anno l’info-point Turismo della Città Metropolitana di Messina, attraverso l’analisi dei dati delle schede di valutazione compilate dal personale amministrativo e i “formulari di soddisfazione” compilati dagli utenti, ha premiato non solo il Parco, ma anche le Eolie e Taormina, come mete dell’estate.
La governance del Parco punta tutto sul turismo eco sostenibile: l’Ente Parco e il Centro Parchi Internazionale hanno siglato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di creare un polo eco-turistico in grado di attrarre visitatori nella più grande area protetta della Sicilia, grazie a quello che è stato definito un “Global Grand Tour”. Grande interesse in particolare per il più promettente mercato dei prossimi anni, quello della Cina e per le occasioni di lavoro connesse.
“Il territorio siciliano si propone come grande attrattore del turismo sostenibile, in tutte le stagioni e in tutti i luoghi: occasioni di arricchimento anche culturali, per un Parco bene organizzato, che può fornire – commenta Luca Ferlito, Commissario straordinario del Parco dei Nebrodi – concrete occasioni di lavoro e migliorare la qualità di vita della popolazione locale. Il ruolo dei Parchi è anche quello di valorizzazione culturale, di attrattore del turismo internazionale. – prosegue Ferlito – Questi accordi, avvenuti in un clima di grande collaborazione e armonia, ci hanno fortemente arricchito: metteremo in pratica nel minor tempo possibile quanto sottoscritto, per fornire risposte concrete e le occasioni di sviluppo che il territorio merita”.
I Nebrodi, punto di partenza per osservare la Sicilia, si preparano ad affrontare la sfida delle vacanze dell’estate puntando sulle eccellenze del territorio, valorizzando natura, storia e prodotti locali: trekking, percorsi culturali ed enogastronomici, mettendo in campo le risorse migliori. Su tutti è il food ad attirare i turisti: il pistacchio di Bronte e il suino Nero sono le due eccellenze più conosciute del territorio e su questi si punta, organizzando sagre e feste che portano sul territorio visitatori internazionali.
Nonostante i turisti apprezzino i Nebrodi manca ancora una strategia di marketing del territorio. Per questo è nato, dall’idea di Carlos Vinci, il progetto Sicily North Coast, una Fondazione Partecipata, altrimenti detta Rete d’Impresa, che sia in grado di mettere in pratica tutta una serie di strategie per la crescita collettiva e condivisa del territorio Nebroideo. Una risposta all’immobilismo delle istituzioni che non hanno le reali possibilità – e forse neanche le complete velleità – per rilanciare il territorio di Capo d’Orlando e dei Nebrodi. La chiamata è rivolta a imprenditori e commercianti, privati, ma anche ai comuni stessi che, uniti, possono cooperare per proporre un’offerta turistica mirata, in linea con le necessità del turista che viene anche da molto lontano e che oggi ha un panorama di offerte allettanti e poco costose. In questo, la Fondazione partecipata sembra porsi come un circolo virtuoso in grado di garantire benefici a tutti, in un’ottica di rilancio delle risorse del territorio.

fonte: nebrodinews.it

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