Trofeo D'Arrigo tra luci e ombre

I tanti dubbi sulla riuscita degli eventi che si svolgono a San Fratello.

San Fratello, 18 giugno 2012. E’ stato un fine settimana dai due volti quello appena trascorso a San Fratello, caratterizzato dall’insolito trofeo D’Arrigo alla sua prima edizione. Da una parte il volto bello, sorridente e affascinante dei protagonisti della kermesse del volo, che hanno invaso il territorio di San Fratello, ammaliati dinanzi ai panorami della natura e alle bellezze nascoste dell’antico paese. Dall’altra il volto celato, oscuro e scettico caratterizzato
dalla quasi omertà verso l’evento. Poca pubblicità e informazione, quindi, meno partecipazione turistica del previsto e di riflesso meno introiti economici, per un evento che si presentava come il fiore all’occhiello di questo primo scorcio di estate sanfratellana.

Eppure le premesse erano altre: si è tenuta una presentazione lo scorso lunedì presso l’aula consiliare, c’era un programma di eventi, si sono svolte diverse iniziative, Tv e giornali erano stati avvisati…e allora perché nessuno sapeva niente e l’informazione a riguardo è stata carente?
Sbagliano gli organizzatori che non riescono a pubblicizzare bene l’evento?
E’ colpa dei media locali che non hanno fatto il proprio dovere garantendo la dovuta informazione?
O si tratta dell’ennesimo caso di ignoranza della gente?

Questo è l’eterno dilemma che affligge San Fratello in quasi la totalità degli eventi annuali che si svolgono sul proprio territorio, anche se probabilmente, come nel passato, ci troviamo di fronte ad un concorso di colpa, fra chi ha pubblicizzato poco e male l’evento, chi se ne frega di fare informazione e chi vive nell’ignoranza rispetto a tutto ciò che avviene nel centro abitato nebroideo.
Dovremmo imparare dalle altre cittadine dei Nebrodi, soprattutto quelle costiere, dove riescono a valorizzare anche uno sputo di evento, quando da noi passa tutto inosservato, anche tradizioni millenarie o appuntamenti di grande rilievo culturale.
Le Tv locali e i giornalisti messinesi ogni tanto si ricordano della frana di due anni fa e lo ricordano anche a noi, qualora qualcuno avesse la “pazza idea” di restare o investire di nuovo a San Fratello, ma la manifestazione del volo dedicata a D’Arrigo non ha avuto lo stesso impatto mediatico. Dopotutto si tratta di pubblicità gratuita, penserà qualcuno. Ad esempio, la mongolfiera di Capo d’Orlando è stata pubblicizzata anche nei giornali regionali, mentre quella di San Fratello solo dal nostro sito.
E mentre San Fratello continua a dormire nel suo sonno secolare, un po’ per i soporiferi interessi personali dei Sanfratellani e un po’ per l’anestetico mondo dell’informazione che ignora la perla dei Nebrodi, in tanti si stropicciano gli occhi dinnanzi all’eredità che dovranno prendere, rubare o spartire. Allora assistiamo al Cavallo Sanfratellano che dovrà diventare il Cavallo dei Nebrodi per compiacere tutti; il galloitalico non si parla ma è di casa ovunque purché ci sia almeno un Sanfratellano, cioè un po’ dappertutto nel mondo; San Benedetto da San Fratello è ormai da anni anche San Benedetto da Palermo; forse, arriverà il giorno in cui i Giudei per la Settimana Santa si vedranno anche altrove…; Apollonia non è l’antenata di San Fratello, ma una cittadina a sé, storicamente rivendicabile da chiunque, come per Alunzio, Dèmenna e il Castello Turiano.
Forse con queste varianti anche i media si occuperanno di San Fratello!  
Resta solo come privarci di quei quattro ruderi e monumenti che le frane non ci hanno tolto, nulla di più facile visto che gli stessi Sanfratellani neppure li conoscono bene.
Si dice troppo spesso che i Sanfratellani hanno bisogno di un paese vivo, credo invece che prima sia il paese di San Fratello ad avere bisogno di cittadini attivi ed innamorati della propria patria.   


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