Nella provincia messinese 91 comuni su 108 sono a rischio idrogeologico

La Cia lancia l’allarme, interventi subito.

di RITA SERRA.
Le tragedie umane ed ambientali determinate negli ultimi anni dal dissesto idrogeologico a Messina non si possono dimenticare. 


La Cia, confederazione italiana agricoltori, nel ricordare i drammi di Giampilieri, Scaletta Zanclea, San Fratello, Saponara ripropone il problema del dissesto che, malgrado tutto, continua a rappresentare una mina vagante per la sicurezza pubblica e dell’ambiente. 

Nella provincia messinese ben 91 comuni su 108 sono a rischio idrogeologico. Il dato preoccupante sollecita l’adozione di misure urgenti da parte dei governi regionale e nazionale, rei di non aver saputo pianificare in questi anni. 

Sulla importanza della prevenzione, attraverso la ripresa dell’agricoltura, torna ad insistere la Confcoltivatori che affronterà l’argomento, in modo appropriato, durante il convegno nazionale «Custodi del suolo e dissesto idrogeologico» del 14 novembre a palazzo Zanca. [fonte: Giornale di Sicilia]

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