Economia, Investire sull’e-commerce potrebbe salvare San Fratello

La centralità non incide più sulle vendite come in passato, il futuro del commercio è sulla rete. 


di Carmelo Emanuele.
In futuro avere la sede di un'attività nel centro di Milano o nelle campagne di San Fratello potrebbe non avere nessuna differenza. Anzi, a Milano potrebbe essere addirittura peggio a causa principalmente degli elevati costi di gestione. 

Ciò che ho scritto sopra, oggi è una follia, ma le indicazioni che ci giungono dal mercato confermano chiaramente che un prodotto che racchiuda qualità, convenienza e facilità di acquisto (grazie ad un sito web efficace), renderebbe molto presto questa presunta follia una realtà. 

E-commerce, commercio elettronico, commercio online, comunque lo chiamiamo, sta conoscendo un momento magico. Richieste, progetti, crescita, consolidamento. Senza dubbio l’e-commerce è una realtà che ha già conquistato la fiducia di milioni di consumatori.

Fino a poco tempo fa avere un punto vendita nel centro di una città voleva dire per lo meno garanzia di visibilità e importante bacino di utenza. Oggi, molto spesso, vuol dire perdere clienti a causa dell’invivibilità dei centri delle grosse città, con pochi parcheggi a disposizione e luoghi difficilmente accessibili.

Internet ha cambiato le carte del gioco, e sempre più aziende decidono di spostarsi nelle periferie delle grandi città o in centri minori, sia per abbattere i costi di locazione, sia per avere più spazio per la loro attività. Il prodotto poi viene messo in vetrine virtuali, grazie al contributo di siti web di grande impatto mediatico (esempio: il successo di e-bay). Una rete efficiente di distributori e corrieri fa tutto il resto.

Questo nuovo modo di proporsi può salvare l’economia di San Fratello, a patto che i giovani investano sull’e-commerce. Le nostre attività e i nostri prodotti potranno, così, attingere ad un bacino di utenza di livello internazionale; conquistare nuovi mercati; fare concorrenza ad altre aziende del settore. Ma per fare ciò, bisogna approfondire la conoscenza del mercato virtuale ed investire nel commercio elettronico.


Perché investire nel commercio online?
Periodicamente vengono aggiornate le statistiche sull’e-commerce italiano e, da più parti e molti anni, si ripete quanto il fatturato generato dall’e-commerce italiano è in forte crescita ed i suoi tassi di sono maggiori rispetto ai tassi di crescita del fatturato generato dal commercio tradizionale e dall’andamento dell’economia in generale, non a caso, un rapporto del 2012 pubblicato su Il Sole 24 ore illustrava, “I consumi in Italia nel 2012: -2% offline, +18% online“);

L’Italia è, però, molto indietro in termini di giro d’affari rispetto al resto d’Europa soprattutto perché ci sono pochi negozi on-line. E’ un po’ come dire: se tu realizzassi il tuo negozio di commercio elettronico, venderesti con ogni probabilità perché i consumatori italiani sono pronti. Soprattutto, si sottolinea, c’è poca offerta di prodotti!
Basterebbero queste considerazioni a rispondere alla domanda iniziale: “Realizza il tuo negozio di commercio elettronico perché venderai di più!”

Prendiamo ad esempio un settore difficile come quello dell’Abbigliamento (perchè “non si può misurare un capo a distanza“, “gli italiani vogliono toccare con mano quello che comprano” ecc…), è passato in pochi anni dagli 84 milioni di euro fatturati nel 2005 ai 1.080 milioni del 2012. Il problema è che la maggior parte dei negozi sono stranieri, come in tutti gli altri settori.

Barbara Bonaventura, vice presidente Associazione Italiana Commercio Elettronico, in occasione del workshop organizzato presso Colfert Expo 2013 dall'azienda del GruppNet-prime srl, ha spiegato perché e in quale modo l'e-commerce può ampliare il business delle aziende italiane; sottolineando in particolare due concetti fondamentali:


1. Le vendita online in Italia sono le sole ad avere un trend in continua crescita;  

2. Le aziende devono valutare l'importanza e le potenzialità dell'e-commerce non solo come pura vendita diretta online, ma anche nel suo fondamentale ruolo di rinforzo, potenziamento e completamento dei tradizionali scambi fisici: ad esempio come canale informativo per i clienti che poi concludono l'acquisto nei punti vendita, come supporto al post vendita, ecc.. 

Ma è così difficile entrare nell’e-commerce?
Fare un sito web non è difficile, sarà difficile farlo conoscere! Entrare nel giro che conta. Ecco perché bisogna progettare una campagna di marketing che abbini alla qualità e convenienza del prodotto che vendiamo, unottima campagna pubblicitaria e una piattaforma che attiri clienti.

Troppo difficile? Può darsi, ma forse ne vale davvero la pena provare, perché le-commerce è il futuro del commercio. Stando ai risultati emersi dal rapporto annuale dell'Osservatorio e-Commerce B2c della School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con il consorzio Netcomm, il fenomeno delle vendite online nel nostro paese sarebbe in costante crescita (come già ricordato sopra), con un fatturato che si aggira oggi intorno ai 11,3 miliardi di euro e, secondo le previsioni, le vendite online via smartphone registreranno a fine 2013 un incremento pari a +255%.






Gli acquisti degli italiani tramite e-commerce sono disparati, ma riguardano principalmente servizi o biglietti per mezzi di trasporto, ed hanno registrato rispetto al 2012 un'aumento del 15%, per un fatturato di oltre 12,6 miliardi di euro.

Particolarmente interessante è la percentuale degli acquisti effettuati online dagli stranieri su siti italiani (+28% nel 2013 per un totale di più di 2 miliardi di euro). Tali dati risultano essere incoraggianti, non solo per le aziende che nel loro e-commerce vantano prodotti nostrani, ma anche per le industrie del turismo (55%) e dell'abbigliamento (32%).

In generale, a vendersi maggiormente su Internet sono principalmente i servizi e prodotti offerti dal settore Turistico, per una percentuale del 45% delle vendite per un totale di 4,9 miliardi di euro (+13% sul 2012). Seguono poi gli e-commerce dei settori dell'Abbigliamento, con un guadagno di ben 1,3 miliardi e il più +30% rispetto allo scorso anno, e i settori dell' Informatica / Elettronica con 1,2 miliardi e una crescita alquanto invidiabile del +20%.

Bisogna incoraggiare l’utilizzo della tecnologia per migliorare l’economia di San Fratello. Anche la politica locale dovrà necessariamente prendere in considerazione la promozione di questa nuova fonte economica, soprattutto fra i giovani, per inserirla in un progetto a lungo termine, che abbia come fine principale il contrasto allo spopolamento di San Fratello.    

Commenti

  1. La spiegazione è ottima e i dati veritieri...ma la perplessità sulla possibile riuscita di un progetto del genere, lasciatemelo dire, è veramente tanta! L' e-commerce non può e, secondo me, non deve essere l'unica soluzione, il cliente che abita in un raggio di km deve avere la possibilità di venire e toccare con mano,apprezzare i luoghi e la gente che produce un prodotto,aver modo di visitare un azienda agricola ad esempio, assaggiare in loco,fare una passeggiata tra i nostri boschi magari,questo è quello che andrebbe incentivato!
    L e-commerce posso farlo tranquillamente dal mio divano,, posso vendere ciò che voglio a chi voglio,è vero...ma devo essere preparato,avere le attrezzatture per il confezionamento adatte magari a lunghi viaggi,etichettatura,spedizione,marchi registrati e chi più ne ha più ne metta! Ed anche se i nostri produttori fossero già pronti a tutto questo, non pensiate sia una cosa così facile farsi largo in un mercato che adotta strategie di marketing studiate nei minimi particolari e per le quali servono competenze che vanno oltre la semplice costruzione di un sito. Non voglio fare "la pecora nera", i dati sono reali, ma credo che prima di fare tutto questo bisognerebbe mettere le aziende in condizioni di essere pronte ad un cambiamento e detto tra noi...non so in quanti sarebbero disposti!
    Beh....buona domenica

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  2. Cara Arianna, sulle difficoltà la penso esattamente come te! Però, credo allo stesso tempo che possa essere un'idea partire con un progetto, soprattutto in considerazione della situazione italiana odierna. I giovani hanno difficoltà a trovare lavoro, ed ormai abbiamo capito che bisogna inventarsi qualcosa per andare avanti. Come ho scritto sopra, le attività devono valutare l'importanza e le potenzialità dell'e-commerce non solo come pura vendita diretta online, ma anche nel suo fondamentale ruolo di rinforzo, potenziamento e completamento dei tradizionali scambi fisici. L'e-commerce è il futuro! Permetterà molto presto di avere scambi economici con il mondo intero, cambiando le regole del gioco. E' vero, noi non siamo preparati! Appunto per questo chiedo di incentivare questo nuovo metodo di fare commercio, perché penso possa essere anche un fattore importante per dare respiro alla nostra economia in generale. Credo fermamente nelle potenzialità del nostro territorio. Oggi, a San Fratello ci sono tre aziende avviate abbastanza bene nel commercio elettronico, ma sono numeri ancora troppo bassi. Dobbiamo studiare come riuscire a migliorare la nostra economia, e contemporaneamente guadagnare per vivere per non essere costretti (noi o i nostri figli) ad emigrare per stare bene. Carmelo Emanuele

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    1. D'accordissimo con te, anche secondo me potrebbe essere un buon punto di forza, la mia perplessità, come scrivevo prima, è solamente data dal fatto che molte attività sono troppo radicate per fare un passo del genere, per capire l'importanza dell'innovazione ed essere disposti ad investire denaro per adeguarsi a nuovi tipi di commercio (anche se mi auguro il contrario).
      Credimi che le idee su come migliorare la nostra economia non mancano, ma dai progetti alla realtà c'è un bel po' di strada e di certo questo periodo di crisi non aiuta affatto. Staremo a vedere....

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