Sicilia invasa da olio tunisino

L’allarme di Coldiretti all’Expo: "L'importazione dalla Tunisia è aumentata del 681 per cento". 

Anche la Sicilia è invasa dall’olio tunisino la cui importazione nel primo trimestre di quest’anno, in tutto il Paese, è aumentata del 681 per cento, quasi otto volte la quantità dello stesso periodo dello scorso anno”. 

Lo segnalano il presidente e il direttore di Coldiretti Sicilia, Alessandro Chiarelli e Prisco Lucio Sorbo –  con riferimento all’analisi presentata stamani all’Expo “L’olio italiano e la sfida della qualità”.

Secondo l’organizzazione dei coltivatori  si tratta di un incremento determinato anche dalla scarsa produzione di olive tra il 2013 e il 2014 che nell’Isola si è ridotta quasi del 40 per cento passando da 3.493.580 quintali di 2 anni fa a 2.077.800 del 2014.

I dirigenti di Coldiretti spiegano che “quando si vende un prodotto a pochi centesimi spacciandolo per offerta speciale di olio regionale non ce n’è neanche una goccia .Un olio siciliano non può costare meno di 7 euro al litro”.

Alessandro Chiarelli e Prisco Lucio Sorbo sottolineano come la produzione siciliana sia “frutto di anni di investimenti colturali mirati a incrementare un’eccellenza premiata da ben 6 denominazioni di origine protetta che rappresenta un primato nazionale”.

La Coldiretti chiede che si faccia chiarezza perché spesso sulle etichetta in cui viene specificata la provenienza (è obbligatorio) spesso “i caratteri sono molto piccoli, posti dietro la bottiglia e, in molti casi, in una posizione sull’etichetta che la rende difficilmente visibile”.

I rappresentanti dell’associazione, infine, ricordano poi “di bottiglie con extravergine ottenuto da olive straniere che sono vendute con marchi italiani e riportano con grande evidenza immagini, frasi o nomi che richiamano all’italianità fortemente ingannevoli”.

Fonte: blogsicilia.it

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