Mafia sui Nebrodi, nuova interrogazione di Lumia: “Ecco i nomi dei boss di San Fratello”

POLITICA
Lumia: “A San Fratello non è difficile ricostruire la presenza mafiosa."

Giuseppe Romeo.
Dopo Castell’Umberto e Tortorici, anche San Fratello viene tirata in ballo per la presenza, sul suo territorio, di esponenti storici della criminalità organizzata dei Nebrodi. E’ il Senatore Beppe Lumia, come già fatto nel recente passato, a firmare l’interrogazione parlamentare, tirando le orecchie agli amministratori del centro nebroideo, rei, a detta di Lumia, di essersi pubblicamente lamentati dei riferimenti fatti al paese in relazione alla presenza di famiglie mafiose. 

“A San Fratello – ha scritto Lumia nell’interrogazione al Ministro dell’Interno –  non è difficile ricostruire la presenza mafiosa. Un esempio per tutti è il boss Filadelfio Favazzo, interessato nelle operazioni Marenostrum e Montagna, riferimento locale della mafia di Cesarò e dei tortoriciani. Lo stesso dicasi per l’altro boss, Basilio Sgrò.  Si ricorda – continua Lumia – che nel centro di San Fratello opera Giuseppe Bontempo nella gestione di un patronato, figlio di Sebastiano, detto il biondino, nipote del boss Gino Bontempo. È risaputo, infine, che una decina di emergenti di San Fratello, i Mangioni, i Manasseri, i Mancuso, i Versaci tengono frequenti rapporti con le famiglie dell’hinterland”.

Il senatore Pd ricorda quindi i molti allevatori onesti costretti ad abbandonare i propri pascoli e svendere i terreni, quelli minacciati e quanti hanno scoperto che i terreni di loro proprietà venivano utilizzati da terzi mafiosi per truffare le risorse della Comunità europea.  “Agli amministratori locali – conclude Lumia – che si sono lamentati pubblicamente ricordo che è necessario contrastare il rifiuto più o meno responsabile di una sottovalutazione, che spesso è l’anticamera di altri e più gravi comportamenti”. Ad onor del vero, va anche detto che se risentimento c’è stato negli amministratori e in alcune comunità dei Nebrodi, spesso tirate in ballo nell’ultimo mese, è stato più che altro dovuto al desiderio che non siano “etichettati” quei paesi come mafiosi e che, piuttosto, siano operati gli opportuni distinguo con la stragrande maggioranza sana di quelle comunità.

fonte: amnotizie.it

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