Bilancio di previsione 2016-2018, l’Amministrazione di San Fratello si rivolge al Tar

POLITICA
Gli emendamenti dell’Opposizione prevaricano le proprie competenze, e ricevono il parere contrario del responsabile dell’area contabile del comune, del segretario comunale e del revisore dei conti.

Giuseppe Romeo.
L’Amministrazione comunale di San Fratello ha deciso di rivolgersi al Tar per chiedere l’annullamento degli emendamenti proposti al bilancio di previsione 2016-2018 dal gruppo di opposizione. La giunta, presieduta dal sindaco Francesco Fulia ha dato infatti mandato all’avvocato Ferdinando Croce per impugnare quella deliberazione.

L’amministrazione contesta che quegli emendamenti sono stati approvati con il parere contrario sia del responsabile dell’area contabile del comune che del segretario comunale e del revisore dei conti, così come espresso in aula. Il segretario Nina Spiccia ha fatto rilevare che i due emendamenti proposti erano stati prodotti in difformità al regolamento di contabilità dell’ente.

Nel mirino dell’impugnativa della giunta Fulia, in particolare l’emendamento attraverso il quale il consiglio, con sette voti favorevoli di opposizione, ha azzerato i capitoli di bilancio relativi alla copertura finanziaria per la proroga dell’incarico di responsabile dell’area tecnica dell’ingegnere Giuseppe Contiguglia, disposta dalla giunta nel dicembre 2015, per l’incarico di esperto contabile conferito al dottor Giuseppe Scarcella conferito dal sindaco lo scorso febbraio e il capitolo relativo alle indennità di carica per il sindaco, assessori e presidente del consiglio. 

“Su tali variazioni – si legge nella delibera di giunta – si ritiene che il consiglio comunale abbia prevaricato le proprie competenze ed esautorato le prerogative riconosciute dalla legge ad altri organi dell’ente e che tali proposte si palesino illegittime e impercorribili perché creano squilibrio con riguardo, in particolare, ai pagamenti effettuati sino al mese di ottobre, nonché in violazione di impegni contrattualmente perfezionati”. Il compenso riconosciuto all’avvocato Ferninando Croce per proporre ricorso al Tar sarà di 1718 euro compresa iva e le spese.   

fonte: gazzetta del sud

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