Eleonora Bordonaro - Li Fomni (Live @ Jam TV)



Eleonora Bordonaro ci fa ascoltare dal vivo negli studi di Jam TV "Li Fomni", nuovo brano tratto dal suo nuovo album "Cuttuni e lamé". Nell'occasione è accompagnata alla chitarra dal produttore del lavoro Puccio Castrogiovanni. "Cuttuni e lamé" è un lavoro cantato tutto in dialetto siciliano, tranne proprio questo brano, interpretato in Gallo-Italico di San Fratello, lingua misteriosissima portata dai Normanni sull'Isola con la sua mistura di dialetti del nord Italia, francese e siciliano, patrimonio di pochissimi custodi gelosi e orgogliosi.
Testo e traduzione di "Li Fomni": Testo O ami fad, ch’ suana ‘ntra ù maund, ch’ d’ fomni tant m’ fduama! La fomna è tanta birba, ch’ nia faund e a chieri nati nieuc tucc ù v’ duama. D’ prim m’ accarozza, e ps’ aund m’arrabba d’erma, e cau ch’ pusduama; uloss assei parder, e m confaun, pr’ quent è grena sta pazzja ch’ avuoma. S’ la segra ssscrittura niuc dìuoma, ed osseruama ncò addaura gh fu, d’ cuòi greng ami, ch’aura parduama d’ Salamang, Sansuni e jeucc chiu, chi sapjaint, e chi d’ farza suama in da chi miser stat sar duggion, tutti quent l’ viest m’ sciunduoma, cumunzand dla testa fina ‘n giù. Cunchiud ch’ l’fomni suan birbi, suan tutti ma manjeda d’ cajardi. Cu macchiavelli, chiu assei d’la Tirbi m’nchieccu a tucc sanz avair cardi; suan tutti na canegghia e mali scirbi, suan pessimi, r’versi, suan balardi, ch’en stet e suan d’ gh’ iami gren ruina; o ch’scattassu tutti na matina! Traduzione O uomini folli, che siamo nel mondo che ci fidiamo tanto delle donne! La donna è tanto birba che non c'è fine e noi tutti lo vediamo a chiare note. Da prima ci accarezza, poi ci ruba l’anima e tutto quel che possediamo; vorrei parlare a lungo ma mi confondo per quanto è grande questa pazzia che abbiamo. Se leggessimo le Sacre Scritture ed osservassimo cosa accadde a quei grandi uomini di cui ora parliamo, Salomone, Sansone e altri sapienti e fortissimi, in che misero stato si ridussero, ci stapperemmo tutte quante le vesti cominciando dalla testa fino a giù. Concludo che le donne sono birbe tutte una manata di fuggifatica con inganni più grandi di quelli della Tirbi* ci legano senza aver corde; sono tutte canaglie, mala razza, pessime, indocili, balorde; che sono state e sono degli uomini la rovina Oh, crepassero tutte in una mattina!

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